lunedì 22 febbraio 2010

Nel mese di novembre ci siamo recati, insieme ai professori di geografia ed economia Corticelli e Fusaroli, a visitare la zona circostante alla nostra scuola che si trova nel quartiere navile.
Nonostante il maltempo abbiamo compiuto la nostra impresa: partendo da via dalla volta abbiamo scoperto l'esistenza di alcuni maneggi!
Proseguendo il nostro percorso siamo arrivati in via Agucchi, dove fino a qualche anno fa passava la linea della ferrovia, e una volta raggiunta la caserma dei carabinieri, che (purtroppo) si trova vicinissima alla nostra scuola, ci siamo diretti su via Bertalia.

Nel Medioevo grazie alla fitta rete di canali navigabili che solcavano la zona, Bertalia fu un attivo centro di scambi commerciali. Poi, nel corso dei secoli, diventò gradualmente un villaggio prevalentemente agricolo. Nel secolo scorso, in particolare nel dopoguerra, inseguito all'espansione della città, Bertalia fu inglobata nell'area urbana di Bologna : nel 1942, infatti, fu costituita la Parrocchia Urbana. Ancora oggi, tuttavia nel suo aspetto mantiene qualcosa dell'antico carattere di borgo rurale.

Strada facendo abbiamo ammirato le ville del 500 e del 700 ora ristrutturate, e la chiesa di S. Martino, dove il parroco don Giuliano Gaddoni, già cappellano in questa parrocchia dal 1968, ci ha presentato la storia dell'edificio.

La chiesa che assunse la sistemazione attuale nel 1883, è piccola ma ricca di opere d'arte: tra queste, la pala d'altare con S. Martino vescovo, l'altare maggiore settecentesco, e la statua seicentesca della Madonna del Rosario.

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